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30 Marzo 2017 - 17:01    Stampa la notizia: Giovani aspiranti avvocati

Giovani aspiranti avvocati

due italiani vincono il campionato mondiale

Corrado ABATE e Sara SCARPELLI sono i vincitori del Law Moot 2017 a Oxford.

 

Articolo pubblicato su “La Repubblica” del 28 marzo 2017, di Valeria Strambi.

Sfida tra aspiranti avvocati, due studenti dell'Università di Firenze conquistano Oxford

Hanno sfidato, a colpi di arringhe, studenti provenienti da tutte le parti del mondo fino a sbaragliare anche i padroni di casa. Corrado Abate e Sara Scarpelli sono i primi italiani a vincere la "Law Moot", il prestigioso campionato mondiale per giovani aspiranti avvocati che ogni anno si tiene a Oxford, nel Regno Unito. Nell'edizione di quest'anno hanno partecipato dodici squadre in rappresentanza delle università di Birmingham, Bristol, Il Cairo, Colonia, Exeter, Firenze, Galatasaray, King College e University College di Londra, Oxford e Kiev. Il vero asso nella manica dei due vincitori, che si dividono tra l'Università di Firenze e la Sorbona di Parigi per il corso di laurea che rilascia il doppio diploma in Legge, è stato mostrare una "radiografia delle caviglie" del loro ipotetico assistito.

"Avevamo battuto l'Università di Colonia, quella di Exeter e anche quella di Birmingham - racconta Abate, 24 anni, fiorentino - il duello finale era con Oxford e dovevamo giocarci il tutto per tutto. Allora abbiamo deciso di ricorrere a un espediente non previsto dal regolamento, vale a dire portare delle vere e proprie prove in aula. Così ci siamo inventati la radiografia". Sì, perché il caso su cui dovevano esercitarsi gli studenti in vista della competizione era uguale per tutti, ma le strategie di accusa o difesa dovevano essere costruite di volta in volta. "Il caso, basato sul diritto francese, riguardava la disavventura del signor Tolon - spiega Abate - In pratica l'uomo ha deciso di trascorrere le vacanze con moglie e amici in un albergo della Normandia. Durante la notte si sveglia, va sul balcone per fumare, ma quando prova a rientrare, la maniglia si rompe. Allora prova a scavalcare la ringhiera per raggiungere la terrazza della camera accanto, occupata da degli amici. Nel farlo scivola e si rompe le caviglie. Decide così di fare causa all'hotel e di chiedere un risarcimento".

Nella sfida finale Corrado e Sara interpretavano la parte dell'accusa e le radiografie delle caviglie del signor Tolon, nelle quali si vedevano le placche di metallo, hanno convinto i giudici che l'uomo aveva diritto al risarcimento perché la sua vita non sarebbe più stata la stessa. L'intuizione è valsa ai ragazzi l'incisione dei propri nomi su uno scudo in legno, uno stage allo studio legale Gide Loyerette Nouel di Londra, una serie di libri di diritto e una carta regalo Amazon da 100 sterline. Ma soprattutto, hanno impressionato a tal punto i giurati, da far cambiare il regolamento: "Dal prossimo anno si potranno portare prove in aula come abbiamo fatto noi - conferma Abate - A convincermi a partecipare è stata la mia collega Sara e un grazie sincero va anche all'avvocato Antonio Musella che ci ha fatto da mentore ".

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